Daniele D'Ambrosio PH

Book Fotografico

Giugno 16, 2020

Nebulosa Testa di Cavallo (IC-434)

Nebulosa Testa di Cavallo (IC-434)

Nebulosa Testa di Cavallo (IC-434)




“Pare che quella di Magrathea sia una specie di antica leggenda a cui nessuno crede davvero. Un po' come la storia di Atlantide per i nostri terrestri, solo che i Magratheani fabbricavano pianeti”.

Guida galattica per gli autostoppisti-Douglas Adams

 

Che bello sarebbe se Magrathea fosse davvero lì, immersa nel cuore della Nebulosa Testa di Cavallo, avvolta nella polvere di stelle, a ruotare instancabile intorno ai suoi due soli, Soulianis e Rahm.

Il fascino di questa Nebulosa, che si erge maestosa nella costellazione di Orione, ha conquistato persino lo scrittore Douglas Adams, spingendolo ad ambientarci il suo romanzo di fantascienza umoristica.

Come dargli torto?

La luce si fa da parte e per una volta è Il buio, l’oscurità a diventare il protagonista della scena e a disegnare, nello spazio immenso dell’Universo, una forma a cui l’uomo ha dato un nome…Testa di Cavallo.

Si, perché l’angoscia del percepirsi soli in questa porzione di cielo, diminuisce se si rende meno ostile e più umana, la realtà che ci circonda.

astro fotografia nebulosa testa di cavallo equatoriale azimut maksutov

27 soli potrebbero dimorare al suo interno, le sue dimensioni, infatti, lasciano senza fiato!

Ma è grazie a IC 434, nebulosa ad emissione, che è possibile intercettare i contorni di questo gioiello tenebroso del cosmo.

1500 anni è il tempo impiegato dalla sua luce per giungere fino a noi e per permetterci di assistere alla visione dei suoi filamenti gassosi che si irradiano per chilometri e chilometri, colorando lo spazio circostante di un rosso intenso.

Una splendida vicina di casa delle precedenti nebulose è la Nebulosa Fiamma, che ci appare in tutta la sua grandiosità.

Questa splendida signora dello spazio si accende incontrastata mettendo in scena uno spettacolo di colori inaudito.

È lì, sul palco del mondo che rapisce il nostro sguardo, attirandolo irrimediabilmente a sé.

Ed è così che il passato ci viene incontro per parlarci del cosmo e delle sue meraviglie, della sua complessa struttura e che ci lancia un messaggio fondamentale:

“Voi appartenete a questo stupefacente mistero, siatene GRATI!”




Foto: Daniele D'Ambrosio

Testo: Sonia Navelli